Amplificare la Chitarra Acustica
by on Apr 11, 2017 9:28 PM in Instruments


Uno degli argomenti più complessi da affrontare. Qual è il sistema migliore? Difficile dirlo, dipende dalla situazione in cui ci troviamo a suonare, piccolo locale, locale di medie dimensioni, grande palco. Fondamentale è anche fare attenzione alla tecnica che maggiormente utilizziamo in concerto (Strumming, Fingerstyle, percussion ecc). Molti i modi, ma principalmente basati su questi 2 mezzi di amplificazione:

1. Piezo O Microfono interno.

Fino a qualche anno fa una scelta obbligata, comunemente detto “a Jack”. Spesso criticato per la plasticosità del suono, per la scarsa resa acustica. Economico, di facile installazione e utilizzo (se non già in dotazione). Dal vivo è davvero comodo dato che resiste molto bene ai feedback indesiderati. Tuttavia resta sempre un mezzo molto “freddo e approssimativo” per una corretta resa del vero suono di una c.a.

2. Microfono a condensatore.

La soluzione acustica per antonomasia. Il microfono restituisce all’ascoltatore una resa insuperabile. Il suono è ricco, caldo, avvolgente, perfetto per chi usa le percussioni sulla cassa, ma anche per lo strumming e per il fingerpicking.

Il grosso contro è l’attitudine al feedback, specie se si suona in situazioni amatoriali, con impianti dozzinali, magari senza fonico e con microfoni di scarsa qualità. Inoltre, se suonate con altri musicisti, è verosimile che il vostro mic capterà anche gli altri strumenti, generando grossi problemi di gestione.

Oltre a questo, il microfono (se esterno) limita non poco la libertà di movimento, anche se molti sistemi prevedono un mic interno alla buca.

Alcuni strumenti possiedono tutti e due i sistemi integrati, dei più o meno affidabili (imbattibili i sistemi AP5-Pro della MATON).

In fase di registrazione sarà FONDAMENTALE l’utilizzo di cuffie di qualità per un cosiddetto “pronto ascolto”.

La posizione ottimale del condensatore sarebbe a 20 centimetri dal dodicesimo tasto della chitarra, ma non dimentichiamoci di fare davvero molto silenzio in fase di registrazione. Nelle sale di registrazione professionali però le cose potrebbero piacevolmente miscelarsi. Occhio ai pastrocchi, lasciamo fare a chi di competenza dato la complessità della materia in questione.

 

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